Relativismo vegetariano: “ragù” di nocciole

Relativismo vegetariano: "ragù" di nocciole

Mi è sempre piaciuto pensare di essere un’intransigente: nei pensieri come nelle parole. E’ un fatto di ‘certezze’ che molto probabilmente pensa di avere chi sa cosa pensare, chi cosa dire. Ahimè sempre!

Allora no, ho capito che questo non è esattamente il mio caso. Forse non sono poi così intransigente. Anzi: forse forse sono addirittura tollerante! Basta disporsi ad un sano ‘relativismo’ e tutto diventa possibile: tutto si può riconsiderare, tutto si può rinominare.

E anche le ‘certezze’ tutto sommato ci guadagnano: ad esempio quando non hanno più bisogno di essere condivise dagli altri, ma si accontentano semplicemente di essere le nostre, legate a pregi e difetti romanticamente irrinunciabili.

E allora io in preda ad un relativismo di tal fatta, ho deciso che un ‘ragù’ poteva sussistere anche senza carne e che poteva altresì chiamarsi ‘ragù’. E a chi non transige questo modo di usurpare alle parole significati precisi, io voglio raccontare la ricetta in cui la granella di nocciole addolcisce il pomodoro e ne addensa la consistenza: e questo io lo chiamo ragù. Una squisita certezza!

Relativismo vegetariano: "ragù" di nocciole

Ricetta Fusilli al farro con ragù di nocciole

Ingredienti (per due): 200 gr di fusilli al farro di Piero KeBio; 4 cucchiai di olio evo; 1 scalogno tritato; 3 cucchiai di pomodoro concentrato; basilico fresco; 100 gr di nocciole tostate e tritate; 100 gr di pomodori secchi.

Procedimento: tritare finemente lo scalogno e lasciarlo dorare in padella nell’olio caldo insieme a qualche fogliolina di basilico. Aggiungere il pomodoro concentrato e il trito di nocciole e pomodori secchi. Aggiungere se necessario un po’ d’acqua di cottura fino a raggiungere la densità ideale di un ‘ragù’ corposo. Evitare assolutamente di salare sia il condimento, già saporito, e tantomeno l’acqua di cottura della pasta.

Lessare la pasta e saltare in padella. Servire con l’aggiunta generosa di foglie di basilico fresco e accompagnare il tutto con un buon vino rosso. Io ho avuto il piacere di degustare un buon Nero D’Avola di Rocche della Sala.

Relativismo vegetariano: "ragù" di nocciole

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9 Comments
  • Virginia

    maggio 3, 2015 at 8:46 pm Rispondi

    Io sono intransigente o intollerante a fasi alterne ma mi rendo conto che con il tempo mi ammorbidisco. Anche nei momenti in cui sono rigida riesco comunque ad essere più morbida e comprensiva di qualche anno fa con buona pace di chi mi frequenta!
    Tu sai proprio come prendermi per la gola: non solo mangerei il piatto di pasta, ma finirei il pesto un cucchiaino dopo l’altro e poi con il dito controllerei di non averne sprecato nemmeno una briciola 😉
    Pomodori secchi e nocciole, me li sognerò pure stanotte… E si, questo è un ragù con i fiocchi!
    Un bacio grande!

  • Laura

    maggio 3, 2015 at 10:02 pm Rispondi

    Virginia
    Cara Virginia io ultimamente sto sondando nuovi punti di vista e mi accorgo di essere un buffo connubio dell’intransigenza e tolleranza allo stesso tempo, ad esempio non transigo davanti a chi non transige e riesco a ‘tollerare’ solo chi tollera a sua volta nel rispetto dei molteplici punti di vista. Non so, credo si tratti di un relativismo in evoluzione, chissà dove approderò?:-D Comunque l’idea di prenderti per la gola mi onora e mi riempie di soddisfazione 😉 Un bacio a te!

  • Marta e Mimma

    maggio 3, 2015 at 10:23 pm Rispondi

    eccomi qui cara Laura! L’ho detto e lo ripeto, ti “becco” sempre poco prima di addormentarmi, e, in un modo o nell’altro, dilato quel tempo che separa il mio spegnere il computer e lo stendermi a letto, quasi fosse una dolce (o salata!) buonanotte:-) io direi che ci sta anche bene, un piatto di pasta a quest’ora…o no? al posto della spaghettata di mezzanotte, questa gliela vedo benissimo.
    Ed io che sono intollerante e intransigente (verso me stessa, con gli altri ci provo…poi mi sciolgo come il condimento sulla pasta) sostengo che un ragù che non preveda carne esista, e che sia anche più buono – e non c’entra il fatto che io sia di parte, che non mangio carne -. poi ormai lo sai, ma io te lo ripeto, che nel guardare le tue foto il mio cuore perde sempre qualche battito…
    Buonanotte e buon inizio settimana, un abbraccio!
    ps: mi è mancato la settimana scorsa il tuo post, se non ti avessi vista anche stasera, quell’attimo prima di andare a dormire, mi sarei certamente preoccupata!

  • Laura

    maggio 3, 2015 at 10:44 pm Rispondi

    Marta e Mimma
    Dolce Marta e se tu ormai non ti addormenti senza verificare che io ci sia, sappi che anche per me i tuoi commenti hanno lo stesso effetto, giuro!Purtroppo le scorse giornate sono state un po’ trafficate, la cosa che mi è più mancata oltre a scrivere è stata quella di non riuscire a rispondere ai vostri bei commenti dell’ultimo post, ma ovviamente in questo rimedierò al più presto!:-D Mi piace pensare che un ragù senza carne porti con sé riflessioni come quelle di questa sera: ultimamente mi è capitato di apprezzare molto chi mi tollera per i miei difetti ‘doc’ che per ‘meriti presunti o solo apparenti, non è male farne un principio di relazione con gli altri. Quanto a noi due, trovo meravigliosamente appagante questo chiacchierare ‘sottovoce’ prima di prendere sonno!Un bacio e buona notte!

  • alessia mirabella

    maggio 5, 2015 at 4:59 pm Rispondi

    Laura, deve esser pazzesco. Mi piace tanto sperimentare in cucina, cambiare i sapori mantenendo i nomi, conosciuti e riconoscibili. Ne immagino il profumo e la consistenza particolare grazie alle nocciole. Le tue foto mi conquistano ogni volta. Travolgi. Sei bravissima. Che poi quest’avventura con Greenshare credo abbia spinto un po’ più in là i nostri orizzonti… e questo post ne è la testimonianza tangibile. Ti stringo forte, A.

  • margherita@lapetitecasserole

    maggio 5, 2015 at 9:32 pm Rispondi

    Laura, mia cara Laura… mai come in questo periodo ho scoperto il piacere di mangiare la pasta (chissà perché ; ) e solo all’idea di poterla gustare con pomodori secchi e nocciole ho seri problemi di salivazione… Se poi ci metti anche che a due passi ho un negozio che vende farine, paste, risi, zuccheri e frutta secca in versione ” refill” direi che posso comodamente iniziare a scendere le scale per procurarmi le nocciole che stamani sono finite in un’altra ricetta. Certo non potranno essere mai come quelle dello sceriffo (le vende lui le nocciole???), ma come dire, per questo bel piatto di pasta mi accontento volentieri!

  • Laura

    maggio 9, 2015 at 4:16 pm Rispondi

    Alessia
    Come è vero quello che dici!Quest’esperienza mi sta dando nuovi spunti per sperimentare e stravolgere ingredienti in modo nuovo. Nonostante le novità che ho la fortuna di condividere con te 😀 non riesco ad essere molto presente e tempestiva nel rispondere ai commenti ed è proprio per questo che affermazioni come le tue sul piacere di venirmi a trovare mi riempiono di gioia 😀 perchè mi ricordano che il bello di vivere il web è proprio nella gratuità con cui le persone ti si avvicinano comunque e lo stesso, qualunque altra cosa io stia facendo altrove e lontano da qui. Ti stringo fortissimo anch’io e spero di mangiare al più presto magari in una delle verdi ‘colazioni sull’erba’ dei colli bolognesi!;-)

    Margherita
    Cara Margherita io ho sempre patito in non poter mangiare pasta a pranzo, poi per cause di forza maggiore mi sono ritrovata con un marito infortunato che si è trasformato in una splendida casalinga tutto fare e, capisci bene che per me tornare a casa è stato uno dei momenti più dolci della mia giornata trafficata. Questo rito della ‘pasta qualunque cosa avvenga’ ci ha spinto a nuove sperimentazioni che presto continuerò a proporre sul blog… che poi ultimamente ho notato una cosa: lo stile delle mie pubblicazioni più che la stagionalità segue una sottologica di ‘accidenti’ e ‘paturnie’ che mi piace molto perchè è lì che si trova tutto concentrato il realismo ‘relativistico’ di questo mio vivere degli ultimi tempi 🙂 Quanto allo sceriffo, no sono riuscita a toglierli finalmente il saluto dopo la sua ultima pretesa di ‘divieto di sosta’ davanti al suo negozio!Le nocciole fortunatamente arrivano direttamente dalle mie piante e la prossima stagione te ne invierò una bella vagonata per tutte le tue ricette!

  • Francesca

    maggio 10, 2015 at 2:21 pm Rispondi

    Cara Laura, non sono mai stata così d’accordo con te. Lo stesso discorso del ragù lo si potrebbe fare con il pesto ad esempio. Mi hai davvero ispirato e sappi che il prossimo post sarà tutto dedicato a te che mi hai fatto rispolverare una vecchia ricetta della tradizione toscana. E dal momento che sto facendo il riordino della dispensa sappi che ho trovato pomodori secchi e nocciole….non mi resta che seguire la tua ricetta! Un abbraccione!

  • Laura

    maggio 11, 2015 at 10:40 am Rispondi

    Francesca
    Ma di cosa stupirsi se a noi capita di ispirarci a vicenda?:-D Corro a leggerti per strapparti segreti!Un bacio!

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