Estate, una tazzina di gelato dopo il bucatino del pranzo

gelato ricotta e maggiorana

E’ ancora estate e i cetrioli giganti di cui mi piacerebbe tanto parlare sono sempre nell’orto. Probabilmente se l’uomo a cui mi lega il sacro vincolo del matrimonio non mi avesse pregato di evitare l’argomento, io ne starei già parlando. E invece no. Pare non sia possibile farlo, senza scivolare nel rischio di uno sconveniente doppio senso.

Da quando i cetrioli abbiano cominciato a prestarsi ad allusioni e fraintendimenti di bassa lega, io ovviamente lo ignoro ma evidentemente se la censura coniugale li ritiene insidiosi peggio di un’opinione politica, io per rispetto taccio.

Magari aspetto. Come fanno tutte quelle brave mogli che attendono il momento più opportuno per esercitare l’innato spirito di contraddizione con l’uomo di casa.

Ecco, farò la stessa cosa anche io. Intanto cambio discorso. Torno all’estate.

gelato ricotta e maggioranagelato ricotta e maggiorana

E’ sempre estate e non sarebbe tale se mancasse la tazzina di gelato subito dopo il bucatino del pranzo.

Ché in estate il bucatino del pranzo è una costante familiare. Si potrebbe addirittura pensare ad un’informazione del dna tramandata dai geni di famiglia direttamente a noi posteri come un imperativo di natura. Non c’è spiegazione.

Un segno distintivo forse, nella famiglia di mio padre, che ci identifica tutti meglio di una voglia caffelatte sulla pelle.

E infatti cordoglio e riprovazione, ci furono quando mio padre, nell’età della ragione e della rivolta, pensò di poter perorare la causa dello spaghettino contro l’autorità del bucatino. E’ un segno da non sottovalutare che dopo di lui sia arrivata io.

E infatti proprio io, nell’età della ragione e della rivolta, nel rifiutare l’autorità paterna dello spaghettino, ripristinai a mia insaputa l’ordine, il destino, e soprattutto, il bucatino di famiglia.

Ché le rivolte abbiano lo scopo di ricondurre ad un punto di partenza è un argomento interessante di cui varrebbe la pena parlare, proprio come dei cetrioli nel mio orto, ma nell’attesa tanto vale parlare d’altro. Ecco dell’estate.

gelato ricotta e maggiorana

E’ estate e non sarebbe tale se mancasse la tazzina di gelato subito dopo il bucatino del pranzo.

La ‘tazzina’ in questione, nella mia famiglia, è sempre stata l’unica unità di misura pensabile per concedersi un gelato in modiche quantità al giorno. Non è un’invenzione mia, piuttosto un’eredità anche questa. In tal caso si tratta di quel ramo materno particolarmente incline ai sensi di colpa, anche davanti al piacere di un gelato.

Così se nell’immaginario collettivo esiste l’idea della ‘coppa’ di gelato, per quell ‘asceta’ incompresa di mia madre c’è la ‘tazzina’ preventiva di ogni eccesso di zelo del gelato in quanto tale e del piacere che ne consegue.

Fortunatamente un giorno, sempre in quell’età della ragione e della rivolta, scoprii che una tazzina può sviluppare la stessa capacità di una coppa se il gelato è accuratamente pressato col dorso di un cucchiaio.

Fu così che ripristinai a mia insaputa l’ordine relativo delle grandezze, lasciando ai sensi di colpa l’illusione di una piccola ‘tazzina’ per metterli a tacere.

Ché i sensi di colpa abbiano il solo scopo di indurci ad aggirarli è un argomento interessante di cui mi piacerebbe parlare proprio come dei cetrioli nel mio orto, ma finché c’è osservanza al ‘divieto’ lascio perdere e torno all’estate.

Fortunatamente è ancora estate e non sarebbe tale se mancasse una tazzina di gelato subito dopo il bucatino del pranzo. Ecco.

Allora io ho pensato di andare nell’orto, ignorare per un attimo i cetrioli e prestare qualche attenzione in più, al folto cespuglio di maggiorana ai miei piedi.

Mi piace il sapore mentolato della maggiorana e proprio mentre strofino sotto il naso tra i polpastrelli le foglioline, mi ricordo la ricetta del gelato di ricotta e maggiorana dei ‘Calicanti’.

gelato ricotta e maggioranagelato ricotta e maggiorana

Tazzina e piattino in porcellana @giovelab www.giovelab.itshop on line

Si tratta di una ricetta che ho seguito fedelmente dal loro libro “La cucina di Roma e del Lazio” e che si è rivelata così buona da perdonare, per chi volesse, la sostituzione della mia tazzina in una coppa più adatta a certi piaceri.

Ecco basti sapere che non ci sono cetrioli che meritino davanti a questo argomento, neanche quelli giganti del mio orto!

Ricetta Gelato ricotta e maggiorana

Gelato ricotta e maggiorana

Ingredienti (per 4 persone):

  • 80 gr di zucchero (io di canna) 
  • 200 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte
  • 250 gr di ricotta di pecora freschissima
  • 1 cucchiaino di foglie di maggiorana fresca

Procedimento: 

  • Versare il latte in un pentolino con lo zucchero e la maggiorana e portare a ebollizione
  • Setacciare la ricotta e montarla con la panna, quindi unire il latte raffreddato.
  • Versare il composto nella gelatiera finché il composto non sia più rappreso.
  • Conservare in freezer fino al momento di servire.
  • Servire con l’aggiunta di maggiorana fresca.

gelato ricotta e maggiorana

 

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10 Comments
  • Debora

    luglio 9, 2017 at 5:34 pm Rispondi

    Quando ho visto per la prima volta questa tazzina ricolma della sua bontà bianca, me ne stavo ciondolante e in panciolle su un’amaca tra le fronde della campagna. L’ho gustato a pieni occhi e già sapevo che proprio a quel fresco bianco sarei dovuta appellarmi/appigliarmi per non cadere in depressione, quando avrei letto il post intero, non più giondolante, ma grondante e indaffarata alla scrivania del mio studio di lavoro.
    E così è stato, e meno male che sei tornata alla tua puntualità domenicale, con la quale da un po’ di tempo a questa parte rinfreschi sorrisi e cuore con le tue ricette e i tuoi scatti e mi aiuti a consolarmi per affrontare certi rientri, che tu che ami bene la campagna come me, sai quanto siano difficili!
    Spero presto di poter venire a conoscere i tuoi cetrioli!
    Baci

    • Laura

      luglio 9, 2017 at 6:44 pm Rispondi

      Povera il rientro in città è un’esperienza che non riesco ad immaginare al momento. Però sono sicura che un gelato come questo potrà offrirti una buona consolazione, è strepitoso!:-)

  • Silvia

    luglio 9, 2017 at 8:42 pm Rispondi

    Il gelato l’ho assaggiato ed e buonissimo! Quanto si cetrioli aspetto la ricetta che li esalti in tutta la loro “cetriolitá”.
    Stessa famiglia stessa considerazione degli ortaggi…
    Silvia

    • Laura

      luglio 10, 2017 at 12:44 pm Rispondi

      Silvia la ricetta che attende i benedetti cetrioli tu la conosci bene, sempre per il solito discorso: ‘stessa famiglia stessa considerazione verso alcune ricette…’ 😉

  • lara

    luglio 10, 2017 at 10:28 am Rispondi

    che spettacolar gelato, il mio ingegnere deve avere una lontana parentela con te, perché il pressar gelato a ricomporre le misure universali e a sedare in maniera non tanto velata i miei sensi di colpa, è un mago

    • Laura

      luglio 11, 2017 at 11:19 am Rispondi

      Lara allora tienitelo stretto che uomini così non si trovano più 🙂 disinnescare i sensi di colpa di una donna è un’arte di intelletto, se poi lui pressa bene il gelato è una specie protetta!:-) Felice di questa parentela a distanza!

  • mariangela

    luglio 10, 2017 at 10:55 pm Rispondi

    impazzisco per le tue foto e il modo di raccontare ..
    buona vita Mariangela

    • Laura

      luglio 11, 2017 at 11:22 am Rispondi

      Mariangela benvenuta!Io impazzisco per complimenti come il tuo 🙂 Grazie mille!Ti abbraccio!

  • Margherita

    luglio 12, 2017 at 3:56 am Rispondi

    Era tanto che volevo venire qui, é tanto tempo che vorrei andare qua e la e invece mi tocca stare oltreoceano ad aspettare che la “creatura” si decida a farsi largo nel mondo. Ammetto che l’idea della tazzina associata a quella del gelato mi pare molto più sconveniente, se non sconcertante, dei cetrioli. Il gelato per me vuol dire 2 cose: cucchiaio e direttamente dal vasetto. Io che sono incline al lamento e al borbottio avrei fatto di tutto per far cambiare idea a mia mamma, ma tu donna saggia, hai capito subito che la tecnica della “pressatura”sarebbe stata molto più efficace – e soprattutto molto più gratificante- di provare a far cambiare idea a chi non ne ha la minima intenzione!

    • Laura

      luglio 12, 2017 at 8:21 am Rispondi

      Margherita bella, l’oceano nel mezzo a noi due ci fa un baffo come vedi se ci capiamo a volo sugli stessi argomenti!:-) Ad ogni modo si contro quel ramo materno della ‘coscienza’ che prende parte alla vita domestica andava studiata una strategia 🙂 e la ‘pressatura’ è diventata una bella licenza per gustare il gelato in eccesso. Quanto ai cetrioli spero di riuscire a combinare qualcosa di buono (mi sentisse io marito!) e soprattutto di rinfrescante così se ti va potrai beneficiarne non appena il prossimo nascituro verrà al mondo 🙂 Un abbraccio a voi splendida coppia, al piccolo Martino e una carezza alla tua pancia!

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