Granita alle more di gelso… ‘dolce’ far niente!

‘Cicaleggiare’: un’attività intensa e appagante a cui amo dedicarmi con passione e in totale assenza di sensi di colpa; ma, come spesso capita alle volontà più intime e segretamente riposte di essere ‘tradite’, io, per una bizzarìa della sorte o per un innato stoicismo stacanovista insufflato nella mia culla da una fata dispettosa, con troppa frequenza mi ritrovo ad interpretare (ahimé!) il ruolo dell’ansiosa formica operosa. Fortunatamente quando arriva l’estate, non c’è incantesimo che regga e torno finalmente a essere ‘cicala’ felice di consumarmi nell’arte del temporeggiare o della sosta perenne: dolce far niente, finalmente!

Così beatamente vivo l’estate osservandola nella routine senza importanza in cui più amo riconoscerla: lo ‘s-ciabattare’ dei sandali, prosciutto e melone, una gonna svolazzante, il cielo senza volute barocche, il ‘silenzio-assenso’ del primo pomeriggio, una granita dopo cena. Ecco riguardo una granita dopo cena, vorrei dirla tutta…

…mi piacerebbe gustarla su una sdraio di quelle fatte con fili di gomma che trovavo a casa di mio nonno e su cui mi piaceva sedere: starci sopra era come ritrovarsi in bilico tra gli spazi vuoti dei fili e la resistenza dei fili stessi; era lì che solitamente mi addormentavo; era quella la sdraio che aspettavo si liberasse per quel comodo proposito di finire la serata; da lì era come sospendersi tra il senso di vulnerabilità e quello di protezione del ritrovarsi dormienti e appena coscienti tra le chiacchiere degli altri, anche quando gli altri non si conoscevano neppure… A una certa ora arrivava il tepore di uno degli scialli di mia nonna, e non ho mai saputo come andasse a finire…

Curioso ma proprio la granita di more di gelso è il prodotto della cura da ‘formica’ che nell’ultima settimana di maggio, ho interpretato al  meglio: raccogliere, pulire e conservare (congelare) e adesso entra nel mio bicchiere fresco d’estate e di dolce far niente!

Ricetta: per una vaschetta da un Kg

E’ necessaria una precisazione nella realizzazione della ricetta mi è piaciuto considerare tra gli ingredienti la presenza della frutta e non solo quella del suo succo, un’accortezza questa che se preferita alle ‘regole’ della granita può aggiungere l’effetto di una consistenza più cremosa e meno spigolosa.

Ingredienti: 400 gr di more di gelso (è possibile utilizzare anche altra frutta); 100gr di zucchero (io, di canna); succo di un limone; acqua qb.

Procedimento: frullare nel mixer la frutta con lo zucchero e il limone, aggiungendo acqua solo nella quantità necessaria a ottenere un composto liscio e omogeneo. Può essere necessario assaggiare per correggere di zucchero in base al gusto personale misurando il tutto anche in base alla dolcezza della frutta scelta. Amalgamare bene il composto e mettere nel congelatore. Rimestare di tanto in tanto affinché la consistenza resti morbida e il composto si possa cristallizzare senza però ghiacciare.

 

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21 Responses to “Granita alle more di gelso… ‘dolce’ far niente!”

  1. breakfast at lizzy's Says:

    Adoro i tuoi post amarcord e adoro la granita e le tue foto! :)

  2. Juls @ Juls' Kitchen Says:

    posso sentire i fili di gomma di quella sdraio, come hai raccontato bene l’esatate, lo sciabattare e il cielo sgombro di volute barocche!
    Qui non ne trovo molti di gelsi, quindi questa granita rimarrà un bel sogno rinfrescante…

  3. Laura Says:

    Lizzy
    Mi fa piacere ti piacciano i miei post ‘amarcord’ (questa definizione mi è piaciuta tantissimo… tra l’altro ‘Amarcord’ è il mio film preferito!); le foto invece escono dalla casualità… io finora solo riuscita ad intuire che c’è bisogno di tanta luce ;-)

    Giulia
    Cara Giulia ho pronta per te la soluzione – l’idea che le more irreperibili rendano la granita un miraggio mi incupisce :-) – raccogli dei fichi dolci segui la ricetta e otterrai un vero e proprio ‘cremolato’ come di quelli che da queste parti si trovano solo a Villa Ada!E’ un piacere ti piaccia la ‘mia’ estate :-)

  4. Enrica Says:

    Questa me la segna, appena arrivano le more della valle la faccio!! Brava cicala!

  5. Laura Says:

    Enrica
    Va bene però poi mi raccomando non dimenticare anche l’ ‘ozio’ nel bicchiere!consigli da cicala! ;-D

  6. simona Says:

    Deliziosa questa granita… e le more di gelso sono una vera prelibatezza… adesso prenderei uno di questi bicchierini e mi siederei volentieri sulla sdraio con i fili di gomma.. sole e se è possibile anche un bel tuffo:D un abbraccio Laura :*

  7. Ilgamberorusso Says:

    Simona
    Ma certo cara accomodati pure vicino a me e facciamo due chiacchiere finché c’é granita… Io per sicurezza ne ho fatta 3kg ;-)

  8. eugenia Says:

    Mi sa che una sdraio di quel tipo l’avevano pure i miei nonni perche’ ho un vago ricordo di un mio giocherellare con le dita tra quei fili colorati, fatti di una gomma morbida e, al tempo stesso, resistente.La cosa che piu’ mi mette malinconia e’ pensare che sul lago, dove nell’Ottocento era fiorente l’attivita’ della filatura e i bachi da seta si nutrivano con le foglie di gelso, di piante di gelso, appunto, non se ne vedono piu’. Preparero’ la tua granita con le more del supermercato ma so gia’ che sara’ tutto un altro gustare…
    a presto

  9. Laura Says:

    Cara Eugenia, ti do lo stesso consiglio che ho dato a Giulia :segui pure la ricetta utilizzando dei fichi e otterrai un cremolato molto molto morbido e dolce…. Una perdizione da goloso! Mi farai sapere ;-)

  10. Rossella Says:

    Deliziosa granita e foto incantevoli ! Bravissima ! Ho raccolto anche io more di gelo e sono là che mi aspettano in freezer … un abbraccione !

  11. Laura Says:

    Rossella
    Grazie, mi fa piacere che le foto riscuotano successo… É cosí difficile realizzare ció che il mio occhio vorrebbe vedere e ció che la macchinetta riproduce!io ho ancora tanti sacchetti di more nel congelatore per cui questo tormentone non credo finirà presto :-) buona granita anche a te!:-)

  12. Barbara Martusciello Says:

    …l’abbiamo provato, grazie a te, accogliente Gambero! E’ una creazione leggera, tonificante, poco dolce, perfetta per rinfrescare nel caldo dell’estate, tra Caronte e Minosse (eh, quest’anno il clima s’è fatto dotto!).

  13. Laura Says:

    Cara quando vogliamo ripetere lo sai che é possibile di Caronte e Minosse ci facciamo un ‘baffo’… amaranto ai lati della bocca ;-) un bacio dai gamberi!

  14. antonella Says:

    Ciao Gamberetti, con questo caldo esagerato la vostra granita sarebbe:
    lo spuntino, il dessert più adatto dopo cena. Credo che anch’io per provare
    questa fresca prelibatezza dovrò accontentarmi delle more congelate del
    supermercato, sognando magari di mangiare la granita all’ombra di un bell’albero di gelso. Bravi, complimenti!

  15. Laura Says:

    Ciao Laura! Questa granita è sublime.
    Le foto poi… dimmelo, che sei una fotografa, almeno metto il cuore in pace;)
    Non sapevo esistessero le more di gelso, ora che le conosco mi devo mettere alla ricerca, così poi provo anche la granita!
    Buona serata!

  16. Laura Says:

    Antonella
    Compera pure altra frutta di stagione e segui la ricetta il risultato è il medesimo ;-)

    Laura
    Acqua acqua… ;-) no non sono una fotografa sono entrata in possesso di una macchinetta fotografica nove mesi fa e continuo a usarla un po’ a intuito un po’ per gioco (chissà quanti errori sono nelle mie foto che io ignoro!) tutto questo per dirti che ‘non devi assolutamente metterti il cuore in pace’ :) ))) sei così creativa e giovane che troverai meglio di come tento di fare io i tuoi scatti preferiti :D ne sono sicura! Benvenuta, la tua visita mi ha fatto molto piacere!

  17. Terry Says:

    A trovarlo il gelso qui!!! Favolosa granita!

  18. Laura Says:

    Terry
    Facciamo così, l’anno prox ci mettiamo d’accordo e se ti va le raccogliamo insieme ;-) a presto laura

  19. Gialla Says:

    Arrivo qui oggi per la prima volta e mi sento a casa… il tuo racconto è identico ad uno che avrei potuto scrivere io… e quella parte dove parli delle sdraio con i fili di gomma… stessa sensazione di non-equilibrio romantico!
    Ti aggiungo ai miei preferite con enorme piacere!
    Gialla

  20. Francesca Says:

    Attenzione, attenzione… ho digitato le parole “granita di gelso” questa mattina, nel prossimo post che pubblicherò… e zac, ancora una volta arrivo qui in tempismo perfetto! ;-)

  21. Laura Says:

    Francesca
    Ma dai!!!!ormai le coincidenze si intersecano con una tale facilità che è interessante vedere dove ci porteranno!Adesso ci sono due cose che devo fare, la prima è aspettare il tuo prossimo post, non vedo l’ora di leggerlo!La seconda è portarti le more di gelso… io e Marco abbiamo un albero in campagna di gelsi :-)
    tra l’altro, ho notato giusto ieri che anche a Villa Torlonia ci sono gli alberi di gelso ;-) segniamo anche questa!

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